«Un viaggio di mille miglia incomincia da un passo sulla terra che hai sotto i piedi»
(Dao De Jing)

L’ASFALTO E LA GIADA

Viviamo in città fatte di cemento e asfalto. Il nostro tempo è scandito da strumenti digitali di plastica e silicio. Per spostarci prendiamo posto in veicoli di ferro. Sono dati di fatto, è così che funziona il mondo e non è certo il peggiore dei mondi possibili. Ma come la bellezza sta nell’occhio di chi guarda, così anche la qualità della nostra vita e del nostro tempo possono migliorare sensibilmente se solo rivolgiamo loro un diverso sguardo e una diversa attenzione.

Percepire meglio il nostro corpo, sentire scorrere diversamente i minuti e le ore, ecco quello che noi della Città di Giada vogliamo praticare e proporre, poiché nelle antiche culture cinesi, tra mille materiali offerti dalla Terra, è la giada quella che meglio ha incarnato il desiderio di armonia e che solo può dare un senso alle molte inevitabili dissonanze quotidiane. Ecco perché nasce, nell’equinozio d’autunno del 2015, “La città di giada”: una città che non è fatta di edifici e di strade, ma di movimenti e di respiri, di lente oppure fulminee evoluzioni che seguono l’antica arte del taijiquan.

Il nostro sito non vuole essere una guida turistica per questa nuova città, piuttosto un messaggio in una bottiglia, una mappa che, a saperla e volerla leggere, vi porterà a incontrare persone che hanno scelto, con grande umiltà, di provare a costruire una città interiore che non vuole distruggere o sostituire quelle in cui viviamo il nostro quotidiano. Vogliamo invece scoprire e valorizzare la giada che si nasconde sotto e sopra l’asfalto, costruire tra le persone degli invisibili ponti che abbiano la durezza, la resistenza, la lucentezza della giada, ma anche la mobilità e la leggerezza dell’acqua che sotto quei ponti scorre.

È un viaggio di mille miglia, ma può cominciare oggi.

Può cominciare proprio da un passo sull’asfalto che hai sotto i piedi.